I cappotti Made in Italy per l'Autunno Inverno 2017-2018

Scalda il tuo inverno!

Che cappotto ti piacerebbe usare quest’anno?

Cappotti Made in Italy. Dimmi che paltò usi e ti dirò chi sei…

Il cappotto o paltò (come lo chiamava mia nonna) è il re dell’inverno.

Nato come evoluzione della marsina nel ‘700 e diventato il simbolo della moda romantico borghese, ha avuto uno sviluppo legato a storie di personaggi celebri, divise militari, utilizzo quotidiano o alla produzione di materiali particolari.

Cappotti made in italy: il simbolo della moda romantico borghese

Pensiamo al Riding-coat o Redingote per proteggersi a cavallo, al Carrik indumento maschile da viaggio con tripla mantellina, quello dei cocchieri per intendersi, al Raglan il cappotto mantello, all’Usler dal nome del tessuto irlandese di cui era fatto, al Chesterfield, al Brooks Brothers, al Montgomery e al Loden per parlare di moda maschile.

Le signore in ogni caso continuarono a portare mantelle e mantelline e solo dopo la Prima Guerra Mondiale il cappotto femminile si impose nella moda e fu ricalcato sui modelli maschili. Dopo gli anni ’50 con gli stilisti/sarti d’alta moda, primo fra tutti Cristian Dior, il cappotto delle signore tornò ad assumere una silhouette più femminile ed evolvere con gli anni ‘60 e ‘70 a cappottini mini, maxi, lunghi, a doppiopetto. Per approfondire qui

Oggi non c’è collezione invernale che si rispetti che non presenti una linea di paltò.

Ma che cappotti vanno di moda per l’Autunno Inverno 2017-2018?

Questa è l’ossessione di ogni donna, trovare il Cappotto perfetto  per essere pronte ad affrontare l’Inverno 2018 con stile, calore ed eleganza. Il cappotto è il capo per eccellenza del guardaroba invernale, protagonista indiscusso delle passerelle, il cappotto non passerà mai di moda. Non sapete ancora quale scegliere?

Abbiamo scelto per voi 4  fantastici cappotti Made in Italy delle collezioni Autunno Inverno 2017-2018 che richiamano la storia e l’eleganza italiana, da comprare ora e sfoggiare sempre!

La romantica visione di Cettina Bucca

Un marchio di lusso progettato e realizzato a Milazzo

Secondo la stilista siciliana a me tanto cara, Cettina Bucca, il cappotto è l’involucro più esterno, l’ultima fase della vestizione.

Per questo motivo, a suo parere, assume un duplice valore.

Da una parte rappresenta la copertura più estrema del nostro corpo, l’indumento che ci preserva dal contatto diretto con gli altri, ci separa, ci protegge, ci avvolge e ci consente, più di ogni altro capo, di manifestare la nostra unicità ed individualità, provvedendo a nasconderci e mascherarci ove occorre.

D’altro canto, e per lo stesso motivo, è l’elemento più esteriore, oggetto di contatto con il mondo esterno e mostra di noi quello che siamo più dei capi interni che invece mantengono un senso di pudica intimità. Abiti e camicie difficilmente si manifestano e ci manifestano agli altri con tanta veemenza (e sfacciataggine) rispetto al modo in cui avviene con il cappotto.

Agganciandosi ai ricordi Cettina pensa al cappottone di un tempo, non quello smilzo e corto di adesso che arriva ad accorciarsi sino a divenire giacca lunga e neanche quello stretto, dritto e lunghissimo, quasi monacale che è andato tanto negli ultimi anni.

Il suo cappotto, ideale per le brevi e intime giornate invernali, è ampio, spesso, materico, colorato, colmo di calore nascosto, naturalmente di pura lana.

Morbido e avvolgente, rispettoso di taglie e morbidezze.

La realizzazione è sartoriale, le rifiniture interne sono cucite a mano. Cettina Bucca nasce come atelier su misura e ogni suo capo racchiude studio, sapere artigiano e sostenibilità. I cappotti sono di lana cotta, lana bouclé, lana/lino e velluto di puro cotone. I colori della collezione autunno inverno di Cettina Bucca richiamano le tonalità calde dell’Etna. La fodera in pura seta riprende la stampa degli abiti della collezione.

Ci piace la sua filosofia e ci piace moltissimo la sua moda.

Brava Cettiina!

Qui il sito dove puoi trovare i punti vendita oppure scrivi direttamente a loro. I prezzi variano dai 350 agli 800 euro.

I cappotti Made in Italy di Cettina Bucca: morbidi e avvolgenti, rispettosi di taglie e morbidezze

L’eleganza pratica dei cappotti Ninali Attitude

A Torino una designer che parte dalla qualità!

Alice Grattapaglia fondatrice del brand Ninali Attitude parte sempre dalla grandissima qualità dei tessuti.

I cappotti di Ninali, di cui abbiamo parlato, sono nati nel vecchio loft di Alice, con i lucernari in vetro, nell’elegantissima Torino.

Alice non ama i piumini (e neanche io) anche se sono tanto pratici, soprattutto nascosti sotto i cappotti.

Con la meravigliosa lana cotta, tessuto pregiato dalla vestibilità quasi elastica, Alice ha creato questi stupefacenti capi proprio per trovare un elegante sostituto al piumino.

Realizzato dalle mani esperte delle modelliste della Sartoria Teatrale Arrigo di Milano, il cappotto Ninali è un indumento estremamente vestibile e regale.

Sì, il cappotto di Ninali è un cappotto da regina, un cappotto che non devi indossare se vuoi passare inosservata.

La lana cotta è una delle migliori d’Italia e viene da un’azienda di grande tradizione, il Lanificio Moessmer, annoverato ancor oggi tra le (poche) aziende tessili che lavorano la lana attraverso l’intero ciclo produttivo, dalla materia prima ai tessuti d’altissima qualità.

I modelli al momento sono tre, li puoi vedere sul sito o nella nostra gallery.

Chiedi a loro qual è il modello giusto per te!

E ancora una volta brava Alice!

Cappotti Made in Italy Ninali Attitude: il lusso dei materiali di altissima qualità!

Lo charme tecnico dei cappotti Made in Italy di Ero Jacket

Chi ha detto che i materiali tecnici vestono solo le linee sportive? A Roma!

I cappotti di Ero Jacket, rigorosamente italiani, fatti secondo la tradizione artigianale, sono la prova che i materiali tecnici, altamente performanti, possono essere usati per realizzare cappotti femminili e di charme.

E proprio da Charme Connection, boutique storica di Roma, potete trovare Ero Jacket, frutto della ricerca del Lanificio Roma, azienda che dal 1950 realizza capi italiani di qualità. Con la linea Ero Jacket i tessuti classici si trasformano in tecno strutture, ossia in materiali caldi e confortevoli in grado di proteggere dal freddo, che ti avvolgono in un caldo abbraccio senza perdere in eleganza.

Due tessuti in particolari sono l’orgoglio del brand: Cuore di Panno e Tecno-Panno. La combinazione perfetta di tessuto tecnico e tradizionale che unendo tra loro lana, poliestere e viscosa, regala a chi lo indossa un mix perfetto di stile sportivo ed elegante. Per non parlare della praticità e della vestibilità.

Gli anni ’50 sono ancora una volta il motivo della collezione: razionale e rivoluzionario, come lo stile italiano.

Assoluto rapporto qualità prezzo: un vero cappotto chic&lowcost e un grande regalo di Natale. I prezzi vanno da € 180 a € 250, modelli maschili e femminili.

Potete trovarli a Roma da Charme Connection dove Margherita Sperduti e il suo staff sapranno consigliarti al meglio. A Roma in via Domenico Cassini 2/4/6/8 (angolo piazza Santiago del Cile).

Cappotti Made in Italy Ero Jacket: il tessuto tecnico sposa lo charme!

La femminilità eterna dei cappotti Betta Poidomani!

Le forme morbide ad uovo che aiutano anche chi non è longilinea.

Betta Poidomani è una designer di cui parleremo.

Artigianalità minuziosa, cura del dettaglio, sete e fibre naturali. I must have del guardaroba di ogni donna sono rivisitati con un tocco di originalità.

Non potevano mancare i cappotti.

Tra tessiture e stampe prodotte nei distretti storici della manifattura Made in Italy, forme morbide e un’immagine pulita e naturale, i cappotti di Betta Poidomani sono dei capi senza tempo, eleganti e sempre attuali.

La collezione di quest’inverno predilige i colori caldi del burgundy e dell’oro, le forme morbide ad uovo, colli sciallati o con i revers che aiutano anche chi non è longilinea. Un cappottino mini che puoi portare sopra uno chemisier di seta o con dei cinque tasche di velluto a coste.

Betta Poidomani trova i suoi tessuti in giro per l’Italia, perlustra accuratamente fiere e magazzini dell’immensa produzione italiana per usare cachemire e lane vintage. I tessuti vintage le consentono di tenere prezzi bassi e offrire alla sua clientela un prodotto un po’ diverso. Le fodere di seta sono il tratto distintivo di tutte le sue collezioni.

La sua è una linea classica, rivisitata, che fa tendenza senza essere troppo fashion addicted. Le sue donne sono quelle che si vestono per piacere a loro stesse e si divertono a giocare con i vestiti: una moda insomma che non è finalizzata alla seduzione.

Brava Betta!

I prezzi dei cappotti variano da € 300 a € 500 e li potete trovare nel suo atelier, lungotevere Thaon Di Revel 98 int. 2, nel suo sito web oppure da Artisanal Cornucopia.

Cappotti Made in Italy: la femminilità eterna di Betta Poidomani.

Condividi