La moda etica di Patrizia Franzolin a favore delle donne

Come coniugare l’etica con l’estetica

La moda non è solo mass market, sfruttamento e consumismo. Ci sono persone come Patrizia Franzolin che, con il loro lavoro, riescono a coniugare l’etica con l’estetica.

Dopo la storia di Myfloreschic un’altra donna over50 che ha realizzato un progetto importante per se stessa e per la comunità.

Patrizia Franzolin romana, con una grande passione per le lingue straniere e per i viaggi, negli anni ‘90 è stata una delle prime special event consultant/wedding planner, quando il temine wedding planner era in Italia assolutamente sconosciuto.

La moda etica come strumento di sensibilizzazione

Con suo marito e sua figlia si trasferisce a Londra alla fine degli anni ‘90 e anche grazie alla padronanza delle lingue, inizia a collaborare come volontaria per Il Circolo delle donne italiane a Londra, sotto il patrocinio dell’Ambasciata Italiana in UK. Attraverso questo gruppo di volontarie italiane, sono state create borse di studio, supporto agli anziani e ai carcerati italiani, promozione della nostra arte e cultura.

Dopo 15 anni trascorsi a Londra, torna a Roma e, casualmente, prima del suo ritorno in Italia, entra in contatto con un artigiano turco basato a Londra. Inizia quasi per gioco a importare piccoli bijoux artigianali e, con il passare del tempo e ricevendo sempre più richieste e attenzione, inizia a coltivare l’idea di girare il mondo alla ricerca dell’homemade internazionale legato all’etica.

“Il mio obiettivo è unire l’etica con l’estetica, promuovendo oggetti di alta qualità e con una storia per supportare gli artigiani”

Patrizia Franzolin

Oggi Patrizia Franzolin gira il mondo cercando fra le tante realtà disagiate, cooperative, comunità, associazioni di artigiani, soprattutto donne che, attraverso il loro meraviglioso e minuzioso lavoro, cercano di rendersi indipendenti e di costruire un futuro per i loro figli. La moda etica esiste!

L’impegno di Patrizia Franzolin è coniugare l’etica con l’estetica, cercando prodotti di alta qualità che raccontino una storia dove si evidenzia il lavoro manuale ma anche la storia stessa dell’artigiano, del suo paese, della sua cultura e delle sue tradizioni. L’obiettivo è umanizzare il prodotto e dare voce a chi non ce l’ha.

La moda etica per raccontare una storia

In questo progetto, l’oggetto non è più un oggetto tout court, ma un prodotto costruito, pensato e realizzato da un essere umano di cui è fondamentale conoscere la storia. Perché solo attraverso queste storie nasce una nuova presa di coscienza da parte del consumatore che aiuta a combattere la fast fashion, la moda veloce, quella delle fabbriche, dello sfruttamento, del lavoro minorile.

La moda etica diventa così uno strumento di forte sensibilizzazione.

In molti casi Patrizia Franzolin finanzia direttamente queste piccole comunità, in altri utilizza dei contatti per arrivare a realtà difficili da contattare. In Guatemala, per esempio, con un jewellery designer inglese, ha supportato un progetto di “education” per i bambini maya.

“Ogni prodotto ha una storia: bellissima da ascoltare ma, soprattutto, da raccontare.”

Patrizia Franzolin

La moda etica di Patrizia Franzolin a favore delle donne

Come coniugare l’etica con l’estetica

Con Patrizia potete toccare i cappotti tessuti a telaio in Rajasthan con una pregiata lana merinos della Nuova Zelanda, indossare gioielli ricamati su lino e seta, accarezzare le cornici e le scatole ricamate a mano in India, le sciarpe di finissimo filato di lana del Kashmir, la carta ricavata dagli scarti del cotone, i nastri del Perù e vasellame bone china con stampe vintage.

Tra tutte le storie che Patrizia Franzolin può raccontarci, ho scelto la storia di una meravigliosa collana, una collana che indosso spesso. È la storia di una donna poverissima originaria di Chennai, città dell’India orientale, che voleva fare qualcosa a favore degli animali.

La seta della pace di Patrizia Franzolin

Con la suocera andava nei villaggi remoti dell’India per imparare a tingere e tessere. In un piccolo villaggio scopre la Seta della Pace. La seta della pace può essere di due tipi: tussar silk ed eri silk. La prima è grezza la seconda è liscia come la nostra seta di Como.

Sin da epoche remote, per ricavare la seta pregiata, i bachi sono immersi nell’acqua bollente. La seta, infatti, ha bisogno dell’acqua calda per essere ammorbidita. Per ottenere la Seta della Pace, i bachi sono salvati da questa morte crudele, estratti prima dell’immersione e nutriti con foglie di gelso.

Oggi questa donna è diventata una delle più conosciute e apprezzate fashion designer del paese e la sua collezione sarà presentata da Patrizia Franzolin a fine ottobre. La mia bellissima collana è fatta con le palline dei rosari rivestite di seta e ogni volta che la indosso penso a lei e al suo grande coraggio.

Bravissima Patrizia!

E voi che aspettate? Potete trovare Patrizia Franzolin nel suo atelier a Roma da fine ottobre con tutte la Seta della Pace e altre meraviglie dal mondo. Contattatela su Facebook e Instagram

Gallery: PourquoiMe camicie femminili Made in Italy

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