
Maria Laura Berlinguer
Autrice
Per anni ho raccontato persone, artigiani e piccoli brand italiani. Lo facevo spesso da remoto, ascoltando i loro desideri, la storia delle famiglie, le mani invisibili che costruivano l’immenso patrimonio del Made in Italy. Entravo nel cuore di queste vite e le restituivo agli altri come se fossero state anche mie.
Poi le radici hanno bussato. Mi è tornata in mente mia nonna, che scriveva romanzi d’amore per le maggiori riviste femminili italiane: i romanzi d’appendice che tenevano con il fiato sospeso milioni di donne. Io ero in campagna, seduta sotto un tavolo in giardino, mentre lei, con la sua Remington e l’immancabile sigaretta al mentolo, batteva sui tasti e faceva scorrere il rullo. Quel suono non mi ha mai lasciata.
Per scrivere il mio primo romanzo sono tornata in Sardegna. Ho studiato la sua storia, l’archeologia, la sociologia e l’antropologia; ho raccolto piccoli frammenti di memoria familiare che il tempo aveva disperso. Ho approfondito tradizioni, leggende, culto degli antenati, dominazioni spagnole e piemontesi, il rapporto con le acque e con i morti. La Sardegna è fatta di molte anime e io ho sentito il bisogno di raccontarle.
Nelle mie pagine convivono spiritualità e mistero, città e piccoli villaggi, figure di donne e di uomini. La Sardegna che racconto non è solo terra di riti e tradizioni, ma anche di persone che discutevano di storia, economia, diritto, arte e archeologia nelle case, nelle piazze, nei circoli. È una grande costellazione di eredità invisibili che, romanzo dopo romanzo, trovano il loro posto – e io insieme a loro. Il romanzo popolare è, finora, la mia strada: corale, abitato da molte voci femminili, dove contano soprattutto incontri, conflitti e legami.
L’incontro con la mia agente, Cristina Tizian che ha creduto nel mio progetto narrativo, ha dato alla mia scrittura una direzione chiara e un percorso editoriale da costruire libro dopo libro.
La cena delle anime
edito Harper Collins
Una straordinaria storia familiare. Un amore indimenticabile e tormentato.
Iride Dessì vive da anni “nel continente”, lontano da Padria, il paese natale nel cuore della Sardegna. È costretta a tornarci per il funerale del padre: lo spaesamento di chi ormai appartiene a un altrove, l’inquietudine nel rivedere Piero, l’amico d’infanzia prediletto dal padre, i sentimenti contrastanti nel varcare la soglia della grande casa dei Dessì, da secoli i maggiori possidenti del paese.
Di notte la casa sembra abitata dai passi e dalle voci degli antenati. Il cuore di Iride sobbalza davanti alla fotografia di una giovane donna di un secolo prima. Sarà Tata, la donna che l’ha cresciuta dopo la morte della madre, a raccontarle la sua storia: è Mimì Oppes, trisavola di Iride, di cui la famiglia ha scelto di non parlare. Seguendo le tracce di quella antenata, Iride ricompone un amore impossibile e un carico di segreti, silenzi e traumi che hanno attraversato le generazioni, fino a lei.
Intrecciando memorie familiari, passione per la sua terra e invenzione romanzesca, Maria Laura Berlinguer firma una grande saga di famiglie e destini: il cammino di due donne che imparano a riconoscersi e il racconto struggente di un amore che non vuole arrendersi.


La notte è mia sorella
Edizioni età dell’Acquario
Julia Carta, dirigente di una multinazionale con sede a New York, dopo un grave incidente d’auto decide di tornare nella sua terra natale, la Sardegna. A Trinità d’Agultu, in provincia di Sassari, ritrova profumi e sapori dell’infanzia, vecchie amicizie e soprattutto la sua amata Tata, la donna che l’ha cresciuta insieme ai nonni dopo la morte dei genitori.
Il suo ritorno è però anche un tuffo nel passato, che riaffiora quando, una mattina, Julia scopre sulla spiaggia il cadavere di una donna, uccisa durante un macabro rituale. Coraggiosa, curiosa e dotata di un sesto senso fuori dal comune, decide di affiancare Teresa, la questora che segue le indagini. Le due donne si troveranno immerse in un mondo in cui antiche tradizioni, credenze popolari e magia non sono mai davvero scomparse.
Grazie alle loro ricerche non solo verranno alla luce la vera natura, i segreti e le malefatte di molte persone che le circondano, ma si rivelerà anche l’anima rurale e sovrannaturale di un’isola in cui il tempo, a volte, sembra fermarsi. La notte è mia sorella è un romanzo avvincente in cui leggenda e realtà si mescolano, attraversando epoche diverse – dai secoli bui dell’Inquisizione spagnola al mondo contemporaneo. È anche un ritratto della donna nella cultura sarda e un testo che tocca temi come il ritorno, l’amicizia e la perdita degli antichi saperi.
Il romanzo è attualmente fuori produzione e non reperibile nelle librerie.

