Il Presepe napoletano ispirato a Caravaggio.

Ulderico Pinfildi, scultore e artista presepiale, regala a Napoli un'opera unica.

Il Presepe napoletano vive nuove suggestioni nelle mani di uno scultore contemporaneo che s’ispira ai quadri di Caravaggio.

Sette personaggi si spogliano delle tele e spinti dalla luce, avanzano nell’oscurità e nello spazio per comporre la magia del Presepe.

Si entra in una dimensione senza tempo, nel palazzo del Pio Monte della Misericordia a Napoli, accanto ad uno dei quadri più noti di Caravaggio: “Le Sette Opere della Misericordia”.

Volete sapere perché un Presepe napoletano ispirato a Caravaggio?

Immaginate allora di essere a Napoli nel 1700.

È dicembre, fa freddo, le stradine strette e buie, la luce fioca, i vapori maleodoranti salgono dalle acque del porto. Le figure camminano avvolte da mantelli o da stracci, alcuni hanno i piedi scalzi, altri portano cesti di frutta e di pesce. Una moltitudine umana: nobili e mercanti, contadini e pastori, disgraziati e pezzenti, un crogiolo di razze che affolla una Napoli cosmopolita. Una porta del Mediterraneo aperta a spagnoli, francesi, turchi, circassi e magrebini.

Gesù è nato qui, a Napoli, e grazie a un’illuminata nobiltà partenopea, la nascita di Gesù prende le sembianze di un’umanità reale, immortalata per sempre dai grandi artisti dell’epoca, in una scenografia che fotografa l’entroterra campano arricchito dai simbolismi delle rovine di Ercolano.

È così che nasce, un secolo, prima il capolavoro di Caravaggio, grazie alla volontà dei nobili governatori del Pio Monte della Misericordia, per celebrare le Sette Opere della Misericordia.

È così che nasce il Presepe napoletano voluto dalle nobili famiglie della città e realizzato dalle abili mani degli artisti dell’epoca. I visi, le espressioni e i gesti dei personaggi del Presepe prendono le sembianze della moltitudine umana del ‘700 e della pittura del ‘600.

È cosi che Ulderico Pinfildi, secoli dopo, estrapola da sette dipinti di Caravaggio i personaggi del nuovo Presepe napoletano del Pio Monte della Misericordia.

“I personaggi diventano attori che, in un fermo immagine, raccontano il dramma e la dolcezza di un pensiero eterno.”

Ulderico Pinfildi

Il Presepe napoletano ispirato a Caravaggio.

Ulderico Pinfildi immortala luci e ombre di Caravaggio in un Presepe

Ulderico Pinfildi è un maestro dell’arte presepiale dal 1986. Come spesso succede è cresciuto in bottega con il padre ceramista e sin da bambino ha imparato a plasmare la materia.

Lo studio approfondito della pittura durante l’università e la manualità appresa in bottega hanno formato lo stile di Ulderico: una visione dei personaggi ispirata più ai grandi maestri della pittura del ‘600 che all’arte presepiale esposta nella storica sede dell’Opera di San Martino.

Lo studio di Caravaggio, dei suoi dipinti, dei personaggi immortalati nei chiaro-scuri, la drammaticità scenografica dei volti, ha spinto Ulderigo alla realizzazione di un sogno: comporre un Presepe napoletano che avesse le stesse caratteristiche. Un Presepe napoletano ispirato al Caravaggio!

Appoggiato dal lungimirante sguardo dei governatori del Pio Monte della Misericordia, Ulderico ha avuto possibilità di realizzare un omaggio a Michelangelo Merisi da Caravaggio.

Il Presepe napoletano di Ulderico Pinfildi è diverso da tutti gli altri presepi napoletani.

Il suo presepe napoletano è diverso da tutte le altre rappresentazioni presepiali, un racconto sacro ma al di fuori di ogni attuale stereotipo: sette dipinti per sette personaggi in una scena ambientata davanti al Sagrato del Pio Monte della Misericordia.

Il personaggio di Maria è tratto dall’opera “Madonna dei Pellegrini” insieme con uno dei due pellegrini inginocchiati. San Giuseppe arriva dal “Riposo durante la fuga in Egitto”. Sant’Anna è ispirata al dipinto “La Madonna dei Palafrenieri”. Dall’opera “San Matteo e l’Angelo” la figura dell’angelo, con una piccola licenza: la posizione delle mani. Dall’opera “Fanciullo con canestro di frutta” il personaggio del ragazzo e dall’opera vicinaSette opere di Misericordia” il mendicante. Non poteva mancare la figura del Caravaggio, parte integrante del complesso, in veste di osservatore della scena e testimonianza del suo lavoro e della sua profonda ispirazione.

Le ambientazioni del suo Presepe sono grandi, le parti buie sono importanti quanto le luci e la scena non è zeppa come nella filosofia napoletana: i sette personaggi diventano attori che in un fermo immagine raccontano il dramma e dolcezza di un pensiero eterno.

Il risultato è d’incomparabile bellezza!

Un Caravaggio in 3 D che aspetta solo di essere ammirato.

Bravo Ulderico!

“Visitare Napoli a Dicembre: una delle cose da fare almeno una volta nella vita.”

Napoli da scoprire

Napoli è una città meravigliosa, solare, sonnacchiosa, irriverente e arguta, colta e aristocratica. Napoli è una tappa obbligata per chi viene in Italia e vuole toccare con mano la creatività del Made in Italy.

Accanto al Presepe napoletano di Ulderico Pinfildi vi segnaliamo alcune delle istituzioni e musei citati nell’articolo e coinvolti nel Presepe napoletano ispirato a Caravaggio.

L’Arte Presepiale Napoletana visse la sua stagione d’oro nel 1700 uscendo dalle chiese per entrare nelle dimore dell’aristocrazia. Nobili e ricchi borghesi gareggiavano per allestire presepi sempre più ricercati e scenografici. I più grandi artisti dell’epoca si cimentarono in quest’arte. Il più importante scultore napoletano del Settecento fu Giuseppe Sanmartino (celebre il Cristo Velato) che diede inizio alla scuola di artisti del presepio. I personaggi del Presepe Napoletano non si limitano alla Sacra Famiglia: pastori, venditori ambulanti e il volgo dell’epoca sono coinvolti nella rappresentazione. Lo sfondo non è più la capanna di Nazaret ma il “Vesuvio e dintorni” come sottolineò Ghoete.

La celebre istituzione del Pio Monte della Misericordia fondato nel 1602, che ha sede nello storico palazzo, la Casa dall’Istituzione, in via dei Tribunali, piazzetta Riario Sforza, aperto al pubblico. La Cappella, lo scalone monumentale che porta alla pinacoteca al primo piano e tutte le altre sezioni (biblioteca e archivio) raccontano oltre quattro secoli di attività ininterrotta a favore dei più deboli. L’istituzione consiglia agli ospiti-visitatori di visitare prima la Cappella dove ogni giorno è possibile sentire la messa, celebrata davanti al quadro di Caravaggio, poi salire al primo piano e proseguire la visita alla Quadreria dal salone d’ingresso.

Il Museo Nazionale di San Martino, oltre la spettacolare vista è il punto di riferimento per gli studi sul Presepe napoletano.

Via San Gregorio Armeno, la via dei Presepi, è la strada che ospita le botteghe degli artigiani del Presepe napoletano, aperta tutto l’anno. Accanto ai banchi più o meno turistici, dove puoi trovare immortalati personaggi pubblici e politici, si trovano ancora botteghe dei maestri che riescono a far parlare l’anima dei loro personaggi.

La bottega di Ulderico Pinfildi si trova nei pressi di San Gregorio Armeno, in via San Biagio dei Librai, comunemente nota come Spaccanapoli. Una passeggiata da Ulderico è d’obbligo.

Il Presepe napoletano ispirato a Caravaggio si può vedere tutto l’anno.

Puoi contattare Ulderico Pinfildi o attraverso il suo sito web o telefonando al + 39 081 198 04 087 mob.+ 39 331 14 96 735

Gallery: Il Presepe Napoletano ispirato a Caravaggio

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