Lanificio Paoletti, il Made in Italy nella storia

Il patrimonio storico aziendale come strumento d’innovazione

Siamo a Follina, piccolo, romantico gioiello nella parte settentrionale della Marca Trevigiana, ai piedi delle Prealpi Trevigiane, in una pregiata zona vinicola.

Il nome del paese deriva dalla “follatura” la tradizionale attività di lavaggio e infeltrimento dei panni di lana, introdotta dai monaci cistercensi nel medioevo, diffusa dal XII secolo grazie all’abbondanza di pascoli e corsi d’acqua.

Dopo il Lanificio Leo un’altra meravigliosa scoperta per Borghi Magazine, la rivista dei Borghi più Belli d’Italia, associazione nata a tutela del patrimonio culturale, artistico e architettonico dei nostri meravigliosi borghi.

Lanificio Paoletti e la lavorazione della lana Made in Italy

L’antica storia di Follina, le sue stradine, i monumenti e l’appartenenza ai Borghi più Belli d’Italia l’hanno consacrato come meta turistica dello star system internazionale. Accanto alla sua natura turistica Follina conserva l’indole schiva e produttiva del Veneto. Negli anni ha generato alcune tra le più importanti imprese del Made in Italy. Da secoli Follina è sede di attività industriali e artigianali di grande valore.

Uno in particolare, il Lanificio Paoletti, unica manifattura superstite della tradizionale lavorazione della lana.

“Il meraviglioso edificio al centro del paese a pochi passi dalla piazza principale è un esempio di archeologia industriale e una bellissima e innovativa realtà del territorio.”

Lanificio Paoletti

Lanificio Paoletti il Made in Italy nella storia

Il patrimonio storico aziendale come strumento d’innovazione

La storica azienda tessile, specializzata nella cardatura a ciclo completo della lana, ha infatti resistito al passare dei secoli, delle guerre e delle crisi. Fondato nel 1795 da Gaspare Paoletti, è oggi alla decima generazione, fiore all’occhiello del Made in Italy e sinonimo di stile italiano per i premiati marchi della moda.

La famiglia Paoletti regge il timone dell’azienda attraversando le crisi geopolitiche e le rivoluzioni industriali. Dalla meccanizzazione dell’intera filiera di produzione dell’800 ai conflitti mondiali. Costruzione e ricostruzione, passo dopo passo, crisi dopo crisi, la famiglia Paoletti protegge la sua azienda e il territorio, portando innovazione e benessere.

La famiglia Paoletti al timone da dieci generazioni

Dall’introduzione delle tecniche di tintura e l’inserimento di figure professionali nuove dopo la prima guerra mondiale, alle commesse per le forniture militari, che consentono agli operai l’esonero dalla leva sottraendo tanti giovani ai pericoli del fronte.

Dagli anni ‘50 arriva la vera affermazione dell’identità aziendale, con i brevetti per i tessuti in pura lana vergine e per le fibre nobili come mohair, alpaca, cachemire e cammello. Negli anni a seguire i Paoletti entrano nel gotha dell’Italian Style con i tessuti del prêt-à-porter e i tessuti dello sportswear di lusso.

Poi la massificazione del prodotto, l’arrivo del low cost e la delocalizzazione. I Paoletti non si fermano e investono nella rivalutazione e nell’impiego sostenibile delle risorse locali. Reintroducono nella produzione la lana delle pecore dell’Alpago, che per i pastori era considerato un rifiuto speciale: trovare qualcuno che potesse smaltirla è stata una grande occasione.

“Andrea Paoletti, con i figli Paolo e Marco, convertono il patrimonio storico aziendale in uno strumento d’innovazione a favore del territorio e dell’azienda.”

La famiglia Paoletti

Lanificio Paoletti, il Made in Italy nella storia

Il patrimonio storico aziendale come strumento d’innovazione

Il lanificio è diventato un centro attivo non solo nella produzione di lane pregiate ma anche nella circolazione e nella sperimentazione di idee.

Dallo studio di intrecci e colori, alla realizzazione di procedimenti nuovi che uniscono industria e alto artigianato tessile. La parte più antica del lanificio ospita l’archivio storico. Qui è possibile consultare raccolte di tessuti, documenti e registri, strumenti di progettazione e lavorazione, riviste specializzate e fotografie storiche.

L’archivio storico

Un patrimonio del nostro sapere fare. Le collaborazioni con università e giovani professionisti nel campo dell’arte, dell’architettura, del design della moda e del prodotto trasformano lo storico lanificio in un centro attivo del territorio. Lo spazio accoglie annualmente mostre tematiche: interventi di artisti emergenti e iniziative di valorizzazione e condivisione del saper fare italiano come la rassegna eventi La Via Della Lana.

Le stratificazioni temporali e architettoniche di questa storica manifattura sono un patrimonio italiano e ci dimostrano che la cultura può essere anche una leva imprenditoriale strategica.

Che dire alla famiglia Paoletti?

Bravissimi…

Potete guardare l’enorme patrimonio storico del Lanificio Paoletti nel loro sito web.

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